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Ci ha lasciato Lorenzo Caiolo, difensore dei Diritti per i Bambini

Lorenzo Caiolo alla manifestazione “Settimana dei Bambini del Mediterraneo” a Ostuni

In ricordo di Lorenzo Caiolo

Lorenzo Caiolo, insegnante di lettere e organizzatore di tantissime iniziative per la difesa dei diritti per i bambini, ci ha lasciato la sera del 18 Aprile 2018.
Una perdita grandissima per tutti gli amanti della Pace e di quella Solidarietà fatta di Colore e Racconti, Illustrazioni, Poesie, Editoria, Musica, Danze… Quel mondo vicino ai bambini che Lorenzo era riuscito a raccogliere nell’immenso contenitore della “Settimana dei bambini del Mediterraneo” ad Ostuni e Comuni dei dintorni, che aveva guidato dal 1999 al 2011, e avrebbe guidato ancora nel 2018 dopo un lungo periodo di interruzione dell’evento.

Docente di ruolo di Italiano e Storia presso l’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “Laura Morvillo” di Brindisi.

Dalla sua biografia, pubblicata sul sito www.lorenzocaiolo.it, leggiamo:
“Nasce nel 1954 a San Vito dei Normanni, in via Donato Carbotti, da Angelo e Lucia Pascariello. Ha due fratelli e due sorelle. Vive sino ad undici anni a San Vito dei Normanni in via Vito Masiello nella Contrada Furchi, un popolare quartiere senza servizi. In quegli anni (6-11) lavora come garzone presso un negozio di Alimentari, portando la spesa a domicilio dei clienti. Poi va per 7 anni in Seminario: studia a Francavilla Fontana, Giovinazzo, Terlizzi e Montefusco. Torna a San Vito dei Normanni per frequentare l’ultimo anno di Liceo classico al “Benedetto Marzolla” di Brindisi…………”

1998 al 2004 Progettista e Coordinatore del Laboratorio CittàRagazziOstuni. (Nel 2000 il Comune di Ostuni ha vinto il Primo Premio Nazionale come Città sostenibile per le bambine e i bambini).
Riconoscimento per Miglior progetto per una città sostenibile delle bambine e dei bambini 2000
“Per l’attenzione costante posta nella costruzione di una città a misura dei bambini come modello evoluto di convivenza civile e di corretto rapporto tra uomo e ambiente. Per l’insieme di iniziative che hanno visto i bambini protagonisti di tutte le fasi, dalla progettazione alla realizzazione come, per esempio, il Giardino dell’Acquaro. Per l’impegno profuso nel promuovere una cultura della pace e della solidarietà mediante l’organizzazione di eventi anche di carattere internazionale come La Settimana dei bambini del Mediterraneo.” (Motivazione per il primo premio)
dal 1999 Ideatore, Progettista e Coordinatore di “Un mare di incontri nella Città Bianca: giochi, storie, libri ed altro dei bambini del Mediterraneo. Settimana dei Bambini Mediterranei” organizzata dal Comune di Ostuni.
La settimana dei bambini del Mediterraneo è nata dal suo lavoro per i bambini e con i bambini. Essi chiedono di andare oltre, di costruire con loro un mondo migliore. Quella richiesta s’incontrò con un suo antico desiderio: fare di Ostuni, la città bianca e incantevole della Puglia, un faro di pace e d’incontri del Mediterraneo, partendo dai bambini. La Settimana è nata, in particolare, dal suo amore per un Mediterraneo di pace, dalla fiducia nella forza trasformatrice dei ragazzi sostenuti da educatori che operano per un’educazione alimentata da libertà creatività solidarietà responsabilità protagonismo intercultura. Far incontrare veramente i bambini provenienti dalle sponde di questo mare. Farli giocare insieme, scambiarsi le storie, incontrare tanti scrittori per conoscere nuove storie, sperimentare l’intercultura, fare tantissimi incontri… Ogni anno ad Ostuni ed in altri 10 comuni 30 mila ragazzi hanno vissuto l’intensa ed arricchente esperienza interculturale.

Gli amici, scrittori, illustratori, poeti, animatori, mediatori culturali, i bambini…
Si stringono ai parenti e alle amministrazioni comunali di San Vito dei Normanni (dove era stato Sindaco), Ostuni e i comuni del Salento, e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e hanno apprezzato la sua grande umanità e voglia di cambiare in positivo il Mondo, partendo dalla lettura, da quel Mondo pieno di fantasia sulle onde del mare di Ostuni e sulle orme di Gianni Rodari.

I commenti e i ricordi degli amici di Lorenzo

Per inviare post e commenti scrivete a: romabambina.org@gmail.com
(l’inserimento non è automatico ma manuale, quindi non immediato…)

Il post inviato da Livio Sossi, docente di Storia e Letteratura per l’Infanzia presso l’Università degli Studi di Udine, tra i più assidui esperti ospiti alla “Settimana dei Bambini del Mediterraneo” e amico di Lorenzo Caiolo :
“Lutto per il mondo della letteratura, della scuola e della cultura.
Un incidente stradale ha strappato la vita a Lorenzo Caiolo, professore all’Istituto per Operatori Sociali di Brindisi, ideatore e fondatore della Settimana dei Bambini del Mediterraneo di Ostuni, infaticabile promotore di iniziative culturali, scrittore e studioso di letteratura per ragazzi.
La notizia mi ha lasciato senza parole. Sono sconvolto dal dolore e piango come un bambino. Piango l’amico, piango il compagno di tante sfide culturali. Piango il costruttore di ponti fra popoli e culture. Piango chi ci ha insegnato l’accoglienza, piango il costruttore di pace. Ti voglio bene Lorenzo e mi mancherai tanto. Ora dovremmo essere noi a continuare la strada che tu ci hai indicato. Si la Settimana tornerà a vivere perché tu lo volevi. Grazie Lorenzo per tutto quello che ci hai donato.”

La filastrocca inviata da Massimiliano Maiucchi, tra i più assidui esperti ospiti alla “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”:

A Lorenzo Caiolo,
il papà dei bambini del Mediterraneo:

Tu pensi prima agli altri e poi a te stesso
e gli altri penseranno che sei fesso.
“Il mondo caro amico é degli scaltri,
che pensano a se stessi e dopo agli altri”.
“La penso un po’ diversa vecchio mio
io penso che tra gli altri ci sto anche io ,
chi è scaltro sarà salvo solo adesso
ma il mondo del futuro è di chi è fesso”.

Il commento di Giovanna Pignataro, tra i più assidui esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: “Ieri sera ci ha lasciato il nostro amico Lorenzo Caiolo, l’ideatore della Settimana dei bambini del Mediterraneo, una manifestazione senza eguali in Italia che ci ha fatto sognare, noi piccoli esperti accorsi da ogni dove e loro, i bambini, con cui sperimentavamo la pace. Lorenzo è stato questo e tanto altro. Non si può dire in due parole, così come non si possono contare i semi che ha lasciato sparsi e che germogliano di qua e di là senza sosta. Qualche germoglio lo abbiamo timidamente visto spuntare anche noi.
Siamo molto addolorati, non è un bel giorno. Troveremo poi le parole e le azioni giuste.
Per adesso andiamo a salutarlo, domani, a San Vito dei Normanni.
Chi può e vuole unirsi nell’abbraccio d’amore che ci lega a lui, è invitato a portare una bandiera della pace”.

Il commento di Italo Cassa, tra i più assidui esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”:Il mio primo contatto con Lorenzo Caiolo, e la La Settimana dei Bambini del Mediterraneo, è stato nel 2004. Era un periodo per me di importante passaggio da una fase precedente della mia vita, a un’altra. L’invito di Lorenzo a partecipare alla Settimana fu importantissimo, e segnò positivamente gli anni a seguire fino al 2011, l’ultima edizione storica della Settimana. Ho un profondo senso di gratitudine per Lorenzo e per tutto il grande mondo, di esperti e contatti con le scuole e i bambini del Salento, che ho conosciuto tramite lui. La notizia della sua morte mi ha colpito particolarmente, anche perché avevo saputo, come tutti, che presto La Settimana dei Bambini del Mediterraneo sarebbe ripartita, dopo un’interruzione di 7 anni, e sempre con la conduzione di Lorenzo, colui che l’aveva ideata e condotta per tanti anni, che anche ora sarebbe stato il protagonista dell’evento, come sempre disponibile a farsi in 4, se non in 6, per la sua riuscita. Poi però è arrivata la morte, di fronte alla quale tutti noi non possiamo che restare muti e in rispettoso silenzio. Certo sappiamo tutto della vita, e possiamo viverla con maggiore o minore intensità, ma la morte, comunque e quando arriva, ha sempre la falce in mano, e questa verità va affrontata per quella che è, ovvero per un aspetto ineluttabile del nostro essere umani. Resto però convinto che lo scopo di noi, esseri umani, nella sua forza filosofale, resta immortale, e continua anche dopo della nostra dipartita da questa Terra, così come l’insegnamento di Lorenzo resta immortale, e vivrà se noi saremo in grado di alimentare quella fiamma di difesa dei Diritti, e della Verità, così forte e insita nel messaggio di Lorenzo”. Italo Cassa

Il messaggio inviato da Loredana Frescura, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: sconvolta e attonita…addolorata e confusa…ho saputo solo nel pomeriggio di oggi, ho cercato gli amici comuni e anche Adamah per un abbraccio…sono a 600 km di distanza e non posso venire ma vorrei solo in silenzio piangere con tutti voi…Lorenzo è il mio amico carissimo, l’amico degli alberi e degli occhi tristi, l’amico che mi ha sempre accolta e che io ritroverò perché io adoro i buoni e lui è il supereroe dei buoni… un abbraccio caro. Loredana”

Il commento di Dario Apicella, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: Un uomo buono e ispirato che ha creduto nella forza e nel valore della comunità, nel potere delle cose belle, nella ricchezza della diversità, che ha saputo dare fiducia e creare legami forti! Non dimenticheremo il suo insegnamento. Grazie Lorenzo!

Il commento di Annamaria Gallone, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: Una tragedia sconvolgente. Lorenzo sarà sempre vivo nel nostro cuore”.

Il commento di Lucia Pinat, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: Mi dispiace molto, grazie per quello che hai dato e che rimane in noi.

Il commento di Giulio Levi, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: Lorenzo, sei scomparso troppo presto! Non dimenticherò mai le “settimane” che con grande passione hai organizzato”.

Il commento di Carlo Ludomastro Carzan, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: “Grazie Lorenzo è la sola cosa che riesco a dirti, grazie”.

Il commento di Claudia Cacchioni, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: Lorenzo, una persona buona , un grande insegnante, non ti dimenticherò , grazie di tutto, mi dispiace molto”.

Il commento di Roberto Corti, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: “Con Lorenzo se ne va una fonte di umanità e saggezza, grazie per quello che mi hai insegnato”.

Il commento di Marco Tortul, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: Grazie del tuo esempio. E ora altri lo portino dentro e semini in ogni dove la sua voglia di cambiamenti positivi a partire dai bambini, ed io nel mio piccolo lo farò”.

Il commento di Roberto Baita, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: “Quando muore un uomo ..finisce un era.. ma i semi che ha saputo mettere in ognuno di noi continueranno a dare frutti a tenerne vivo il ricordo.. Lorenzo era un Uomo a 360° un uomo completo un amico meraviglioso.. sono onorato di averlo conosciuto e di aver conosciuto tramite lui altre donne e uomini ed idee.. che meritano essere conosciute che meritano essere vissute.. Ciao Lorenzo..un abbraccio forte forte ma proprio forte per la tua compagna ..sempre presente dietro di te e a tuo figlio.. chi sa può capire tutto l’amore che c’è stato nella tua vita !! Cari amici della Settimana allievi delle scuole ospiti esperti suore.. grazie a Lorenzo che ci ha fatto incontrare..Grazie di Lorenzo per quello che hai fatto per noi!”.

Il commento di Maria Forina, insegnante: “VI CHIEDO UNA PREGHIERA….PER UN COLLEGA CHE SI E’ SPESO PER DARE AI BAMBINI QUELLA VISIBILITA’ E QUELLA DIGNITA’ SPESSO NEGATA. DIO TI BENEDICA AMICO MIO. DIO TI SPALANCHI LE PORTE DEL PARADISO. UN ABBRACCIO…..MF”.

Il commento di Lucia Tringali, formatrice, esperta di letteratura per ragazzi e diritti dei bambini: “Che notizia triste.. ho conosciuto Lorenzo grazie a un progetto di formazione a Bari e Brindisi di tantissimi anni fa e ne ho un ricordo vivo e intenso. Era capace di aprire mondi e di illuminare l’atmosfera di un luogo ovunque andasse”.

Il commento della Biblioteca IC di Bella: “Caro Lorenzo, a nome dei colleghi di Bella, che hai amato, e che ti hanno amato per la generosità, la pazienza, l’umiltà, per quel tuo essere uomo di pace e di perdono. Ci mancherai!

Il commento di Clovis Nzouakeu, mediatore culturale, tra gli esperti partecipanti a varie edizioni della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”: ABBIAMO PERSO GRANDE SAGGIO!”

Il commento di Daniela Rogoli, ex studentessa di Lorenzo:Il mio amato professore ancora non ci credo! Il mio cuore, la mia mente, la mia anima sono pieni di dolore per la tua perdita terrena, io lo so che resterai sempre presente nei miei ricordi e negli occhi di tutti quei bambini, ragazzi, giovani che ti hanno conosciuto e amato. Il mio insegnante, il mio confidente, il mio amico, il mio educatore …. Sei stato tutto questo prof. per me e per tanti che come me hanno avuto l’onore di conoscerti e di lavorare insieme a te ! Ciao un giorno chissà……”

Il commento di Rosaria Gasparro, insegnante, promotrice di Attacco Poetico: “Quando sai che una persona bella come Lorenzo c’è, puoi non vederlo, non sentirlo, non frequentarlo. Eppure essere toccati da lontano da quella presenza, un piccolo uomo nel fisico e un gigante nella statura ideale e nell’impegno quotidiano. Sai che quelli come lui mantengono in piedi questo mondo sgangherato, incurvano le spalle per prendersene il peso per poter alleggerire il cammino degli altri. Sai che quelli come lui seguono il principio speranza, per dirla con Bloch, il cui affetto si espande e allarga gli uomini invece di restringerli. E ti raggiunge anche da lontano,  come coazione a ripetere, benefico effetto e contagio. E quando incontri un Lorenzo anche per poco rimane indelebile il segno di questo garzone undicenne, di un quasi frate, di un politico come pochi, di un educatore appassionato, di un intellettuale che non dimentica il garzone, di un professore che voleva fare i colloqui con i genitori di domenica perchè erano braccianti, camionisti, lavoratori insomma, un costruttore di comunità che con le sue intuizioni e pratiche ha fecondato questo territorio di cultura, sensibilità e umanità.  Sai che qualcuno s’impegna anche per te, per quelle città educative che se sono a dimensioni di bambini, allora sono giuste e belle per tutti, per quel mare tra le terre aperto alle storie e agli incontri. E senti più forte lo schianto. E le beatitudini che lo ispiravano, i poveri di spirito, la fame e la sete di giustizia, gli operatori di pace, quel discorso della montagna che l’omelia splendida di don Fabio Ciollaro ha scelto per raccontarcelo nella sua fede.
E ora?
Ora ci mancherà il mare che ci ha portato. Quel cerchio in cui in tanti siamo entrati e ci siamo sentiti per un po’ migliori liberi e fratelli. Quel giardino di giochi dimenticati, di memorie contro l’odio, di articolo 3 e dei passi da fare, del cristianesimo dei disobbedienti, della politica delle utopie concrete, della bellezza infinita dell’infanzia, di quell'<<archeologia dei sentimenti>> come ultimo post, come posto in cui sentirsi meno soli. Un lungo canto alla durata di un sud magico tragico e popolare.
Quel giardino senza confine che coltivato con impegno e passione da Maestro buono, pieno di meraviglie, fantasia, intelligenza qual era, capace di incalzare sempre l’ultimo residuo di speranza.
Grazie Lorenzo caro per come sei stato in mezzo a noi, tra terra e cielo”.
Il commento di Clelia Esposito – docente di Scuola Primaria- Brindisi: “Lorenzo è stato una ricchezza infinita per me e per la mia famiglia. Diceva sempre che eravamo affini nella nostra opera di insegnamento comune, pur se diversi gli ordini di scuola nei quali il nostro impegno era profuso. Nonostante ciò, attingevo da lui quella grande carica emotiva e motivazionale che alimentava maggiormente la mia, mantenendola ancor più viva. Lorenzo uomo straordinario, altruista, buono, rispettoso, raro esempio di inclusione, di pace, di amore per gli altri è vivo in ognuno di noi…Con la sua perdita si è aperta una voragine, un abisso nella quotidianità che propende al futuro, perché lui era un grande patrimonio per le nostre comunità”.
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