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Istituzione del Forum di Roma Capitale per l’infanzia e l’adolescenza

Protocollo RC n. 33131/17

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA
(SEDUTA DEL 18 DICEMBRE 2017)

Deliberazione n. 276
Istituzione del Forum di Roma Capitale per l’infanzia e l’adolescenza

Premesso che:
la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (New York, 20 novembre 1989) definisce “fanciullo ogni essere umano avente un’età inferiore a diciott’anni, salvo che abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione nazionale” e stabilisce, tra l’altro, che “In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni ,pubbliche o private, di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere considerato, senza eccezioni, interesse preminente”;

la Legge n. 176 del 27 maggio 1991 con la quale lo Stato Italiano ha ratificato e reso esecutiva la suddetta Convenzione stabilisce, tra l’altro, che occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella Società ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà;
inoltre la stessa Legge stabilisce che il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica e intellettuale necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita;
all’art. 12 della suddetta Legge è previsto che gli Stati parti garantiscono ai bambini e ai ragazzi capaci di discernimento il diritto di esprimere liberamente la loro opinione su ogni questione che li interessi, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità e che a tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un
rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale;
è riconosciuta al fanciullo libertà di espressione, pensiero, coscienza e religione, di associazione e riunione pacifica;
sono adottate misure legislative, amministrative, sociali ed educative per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale: tali misure di protezione comporteranno, in caso di necessità, procedure efficaci per la creazione di programmi sociali finalizzati a fornire l’appoggio necessario al fanciullo e a coloro ai quali egli è affidato; sono inoltre tutelati:
i fanciulli rifugiati, o in attesa di tale status, al fine di poter beneficiare della protezione e della assistenza umanitaria necessarie per consentir loro di usufruire dei diritti che riconosciuti dalla Convenzione e dagli altri strumenti internazionali relativi ai diritti dell’uomo o di natura umanitaria degli Stati membri;
i fanciulli disabili fisici o mentali al fine del riconoscimento del diritto di beneficiare di cure speciali e di aiuto adeguato alle loro condizioni e alla situazione dei suoi genitori o affidatari, compatibilmente con le risorse disponibili, gratuito ogni qualvolta ciò sia possibile al fine di favorire effettivamente accesso alla educazione, alla formazione, alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro e alle attività ricreative e possano beneficiare di questi servizi in maniera atta a concretizzare la più completa integrazione sociale e il loro sviluppo personale, anche nell’ambito culturale e spirituale;
È garantito inoltre ai fanciulli il diritto a un livello di vita sufficiente per consentire il loro sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.
Per quanto concerne l’educazione, nel riconoscere e vigilare che la disciplina scolastica sia applicata in maniera compatibile con la dignità del fanciullo in quanto essere umano, al fine di contribuire a eliminare l’ignoranza e l’analfabetismo, vengono inoltre riconosciuti prioritari i seguenti obiettivi:
insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti;
organizzazione di varie forme di insegnamento secondario sia generale che professionale, aperte e accessibili a ogni fanciullo;
gratuità dell’insegnamento e l’offerta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessità;
garanzia all’accesso all’insegnamento superiore con ogni mezzo appropriato, in funzione delle capacità di ognuno;
garanzia di accessibilità all’informazione e all’orientamento scolastico e professionale
promozione della regolarità della frequenza scolastica e diminuzione del tasso di abbandono della scuola.
Considerato che:
l’Amministrazione perseguendo gli obiettivi prefissati nelle Linee programmatiche 2016-2021 per il Governo di Roma Capitale, ritiene necessario costruire una città a misura di bambine/i e di ragazze/i, realizzando, in tale ottica, una nuova stagione per i diritti di tutte le bambine/i e le ragazze/i che vivono sul territorio cittadino, sulla base delle migliori prassi nazionali ed internazionali;
le linee programmatiche 2016-2021 per il Governo di Roma Capitale prevedono che l’ascolto e la partecipazione rappresentino una costante dell’azione amministrativa: realizzate attraverso un confronto continuo con i cittadini, anche con forme di consultazione che coinvolgeranno adulti, bambine/i, ragazze/i e anziani;
prevedono inoltre, la costruzione “di una città a misura di bambine/i e di ragazze/i”: in tale ottica, verrà realizzata una nuova stagione per i diritti di tutte le bambine/i e le ragazze/i che vivono sul territorio cittadino, sulla base delle migliori prassi nazionali ed internazionali, analizzando e monitorando quanto negli anni già realizzato e verificando l’attuazione della Legge n.285/97 per favorire la diffusione del modello di governance da essa previsto anche su altre tematiche”, e che ”verrà accordata un’attenzione permanente, assicurando un approccio al benessere di questa fascia della popolazione, anche rafforzando la presenza di soggetti istituzionali indipendenti”.. .”nonché definendo delle Linee guida sull’ascolto e sulla partecipazione”.
a seguito dell’iniziativa “#RomaAscoltaRoma”, quale percorso di ascolto con cittadini e associazioni verso il Piano Sociale Cittadino, avviato con l’approvazione della Memoria di Giunta Capitolina del 25 gennaio 2017, è emersa l’esigenza di istituire dei luoghi permanenti per la consultazione con le associazioni e con i cittadini.
Valutato che:
risulta pertanto opportuno, per promuovere i diritti dei minori, istituire il “Forum di Roma Capitale dell’Infanzia e dell’Adolescenza” quale luogo permanente di confronto sulle politiche di bambine/i e di ragazze/i, per attivare:
 la promozione di una cultura della partecipazione democratica, condivisa dalla collettività e dalla Autorità locale;
 la partecipazione dei cittadini, sia individuale che nel loro insieme, alla attività amministrativa, economica, sociale, culturale nel suo complesso;
 il coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali;
 la creazione di luoghi di ascolto e partecipazione con il coinvolgimento diretto dei bambini e degli adolescenti, nel rispetto dei loro diritti;
in data 16 novembre 2017 il Direttore della Direzione Servizi alla Persona del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute, ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del T.U.E.L. di cui al D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e s. m. e i., ha espresso il parere che di seguito si riporta: “Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione in oggetto

Il Direttore di Direzione F.to: R. Modaferri in data 16 novembre 2017 il Direttore del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute ha attestato, ai sensi dell’art. 30 c. 1, lett.i) e j) del Regolamento degli Uffici e Servizi, come da dichiarazione in atti, la coerenza della proposta di deliberazione in oggetto con i documenti di programmazione dell’Amministrazione approvandola in ordine alle scelte aventi rilevanti ambiti di discrezionalità tecnica con impatto generale sulla funzione dipartimentale e sull’impiego delle risorse che essa comporta.
Il Direttore F.to: A. F. Marano
Vista la Legge n. 176/1991;
Vista la Legge n. 77/2003;
Vista la Legge n. 112/2011;
Vista la Legge n. 285/1997;
Visto lo Statuto di Roma Capitale;
sulla proposta in esame è stata svolta, da parte del Segretariato Generale, la funzione di assistenza giuridico-amministrativa, ai sensi dell’art. 97, comma 2, del Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, approvato con d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e s. m. e i.;

LA GIUNTA CAPITOLINA
per quanto esposto in narrativa,
DELIBERA
1. di istituire il “Forum di Roma Capitale per l’infanzia e l’adolescenza” quale luogo permanente di confronto strategico sulle politiche dell’infanzia e dell’adolescenza, al fine di individuare percorsi partecipativi volti a favorire la promozione dei diritti delle bambine/i e delle ragazze/i.
2. Di prevedere che il Forum sarà coordinato dall’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale o suo delegato e composto da membri stabili così individuati:
– il Direttore del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute o suo delegato e il Direttore del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici o suo delegato;
– i rappresentanti (1 effettivo e 1 supplente) designati dalle Associazioni senza fini di lucro, che ne facciano richiesta e che abbiano tra le proprie finalità statutarie, le politiche per l’infanzia e l’adolescenza, iscritte ad uno o più dei seguenti elenchi e registri:
– Registro Nazionale delle Organizzazioni di Volontariato;
– Registro della Regione Lazio delle Organizzazioni di Volontariato;
– Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale;
– Registro della Regione Lazio delle Associazioni di Promozione Sociale;
– Elenco delle organizzazioni iscritte all’Anagrafe delle Onlus, presso l’Agenzia delle Entrate;
– Registro UNAR delle associazioni che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni e l’elenco degli enti legittimati ad agire in giudizio a tutela delle vittime di discriminazioni razziali;
– Organizzazioni non governative (Ong);
– Registro Unico del Terzo Settore, ove operativo.
3. Di stabilire, altresì, che potranno essere invitati a partecipare al Forum, in relazione a particolari tematiche, i rappresentanti: dei Municipi di Roma Capitale,  della Regione Lazio e della Città Metropolitana di Roma;
 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell’Interno, della Questura e della Prefettura di Roma,
 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur);
 dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza;
 dell’Ufficio del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio;
 esperti del settore, nazionali e internazionali, provenienti anche dal mondo
accademico.
4. Di prevedere la possibilità di strutturare il Forum in sottogruppi di lavoro, al fine di favorire l’approfondimento di singoli percorsi tematici attinenti alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza.
5. Di prevedere un gruppo di lavoro permanente dedicato al tema della partecipazione dei bambini e dei ragazzi, garantendo il loro coinvolgimento diretto.
6. Di disporre che la partecipazione al Forum si intende a titolo gratuito. A tal fine, coloro che partecipano ai lavori del Forum, dovranno attestare di essere a conoscenza che la partecipazione al Forum è a titolo gratuito e non potrà comportare alcuna richiesta di compenso e/o rimborso delle spese eventualmente sostenute per parteciparvi.
7. Di demandare al Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale, la pubblicazione di un avviso informativo finalizzato alla raccolta di adesioni per la composizione del Forum di Roma Capitale per l’infanzia e l’adolescenza.
8. Di individuare la sede operativa e la segreteria organizzativa per il Forum presso l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale.
9. Annualmente verrà presentata dal Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute d’intesa con Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, una relazione sulle attività del Forum, oltre ad un report semestrale per monitorare l’andamento dei lavori.
10. La costituzione ed il funzionamento dei Forum non implicano alcun onere economico addizionale a carico della Amministrazione Capitolina.
L’On. PRESIDENTE pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all’unanimità.
Infine la Giunta, in considerazione dell’urgenza di provvedere, dichiara all’unanimità immediatamente eseguibile la presente deliberazione a norma di legge.
(O M I S S I S)
IL PRESIDENTE
L. Bergamo
IL SEGRETARIO GENERALE
P.P. Mileti

AVVISO PUBBLICO PER LA RACCOLTA DI ADESIONI PER LA PARTECIPAZIONE AL “FORUM DI ROMA CAPITALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA”
(Le domande vanno presentate entro il 10 Maggio 2018)

https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/avviso_forum_infanzia_e_adolescenza.pdf

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