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La Befana non è più a piazza Navona ma è sempre di casa a Roma

La tradizione della Befana è molto popolare a Roma

e non è identificabile solo con il mercatino di piazza Navona, che come tutti sappiamo ultimamente si era molto degradato come qualità delle merci e dell’artigianato proposto, tanto che negli ultimi anni non si è più realizzato.
Ora con l’attuale amministrazione capitolina il mercatino dovrebbe ritornare, anche se questa non sarà probabilmente una vera rinascita, in quanto la storia attuale di trasformazione del mondo, e anche della società di Roma, sta dando una diversa collocazione ad un personaggio che resta ancora molto popolare, com’è appunto la Befana.
Certamente però il fatto che per tanti anni la tradizione popolare, storicamente invischiata con la presenza massiccia dei vari venditori di merci, sia potuta sopravvivere in forme anche molto esagerate, è sicuramente dovuto all’estrema popolarità del personaggio e dei suoi sostenitori, ovvero i Befanari.

Le cronache ci raccontano che la Befana non è sempre stata a piazza Navona.

“Nella città dei papi il tempo scorreva fra divertimenti popolari e nobiliari, celebrazioni sacre e profane, tanto che i visitatori stranieri, soprattutto nel Settecento, affermavano che ogni sera si svolgeva una festa pubblica…” dice Paola Staccioli nel suo libro “Feste romane, dal rinascimento all’Unità d’Italia“.
E Giggi Zanazzo aggiunge che… “Ortre a li ggiocarèlli, s’ausa a ffaje trovà a ppennolone a la cappa der cammino du’ carzette, una piena de pastarelle, de fichi secchi, mosciarelle, e un portogallo e na’ pigna indorati e inargentati; e un’antra carzetta piena de cennere e ccarbone pe’ tutte le vorte che sso’ stati cattivi”.
L’arrivo della Befana era ricordato dai romani con chiassosi festeggiamenti in strada. Nel secolo scorso – seguiamo ancora l’inconfondibile racconto di Zanazzo “La baldoria se faceva a Ssant’Ustacchio e ppe’ le strade de llì intorno. In mezzo a ppiazza de li Caprettari ce se faceva un gran casotto co ttutte bbottegucce uperte intorno intorno, indove ce se venneveno un sacco de ggiocarelli, che era una bbellezza. Certi pupazzari metteveno fôra certe bbefane accusì vvere e brutte che a mme, che ero allora regazzino, me faceveno ggelà er sangue da lo spavento!”. L’iniziativa si concludeva con una sorta di “saldi”, come ci ricorda il Belli, infuriato contro quelli che ritiene tentativi di speculazione dei pupazzari di piazza Sant’Eustachio i quali, se all’inizio cercano di “cacciavve l’occhi”, al termine della festa “la robba ve la danno pe bbajocchi”.
La festa della Befana fu spostata a piazza Navona solo dopo l’Unità d’Italia, e la presenza delle casette di legno dei venditori sulla storica piazza ha sempre trascinato con sé infinite polemiche che ancora sopravvivono ai giorni nostri…

Ma chi è veramente la Befana?

A Roma veniva chiamata la “Pasqua Bbefanìa” perché tutte le feste che portavano allegria e baldoria erano un “Pasqua”, una rinascita dello spirito, il momento in cui il popolo poteva fare baldoria e divertirsi a tutto campo, come succedeva anche per le altre feste romane, come il carnevale.
E il termine Befana, lo sappiamo, deriva da Epifania, ovvero la Manifestazione del Signore che è nato nel bambino Gesù. La festa popolare della Befana è il modo pagano in cui questo evento viene celebrato, tanto assimilato dalla Chiesa, tanté che il 6 Gennaio, insieme ai Re Magi, arriva in piazza San Pietro anche la Befana.

Ma la Befana è sopratutto la Festa più popolare dedicata ai Bambini!

Nel 1977 si cercò eliminarla come festa comandata, nell’ambito della legge che sopprimeva alcune festività religiose. Si scatenò però una vera e propria rivolta popolare e dopo un po’ la Festa fu ripristinata e l’amata vecchina potè tornare a volare sulla sua scopa e portare calze, dolciumi, giocattoli e anche un po’ di carbone a tutti i bambini, anche a quelli di Roma.
Poi dobbiamo dirlo, la Befana è una Festa tipicamente italiana, e poco consumista, più legata proprio al senso del dono come qualcosa di utile, com’è appunto il gioco, tanto importante per una crescita armonica dei bambini.

Quindi noi rivogliamo la Befana!

Ma non vogliamo una Befana bistrattata, ridotta alla pura logica di una globalizzazione negativa e delle logiche del solo profitto. Vogliamo una Befana che sia principalmente vicina ai bambini, a tutti i bambini, ovunque vivano nella nostra città, e comunque vivano.
Questa Befana gioiosa vive dappertutto a Roma, non scenderà dal cielo a piazza Navona, che non è più la sua piazza privilegiata, ma scenderà anche quest’anno nei cuori dei bambini, e li andrà trovare in tutti i quartieri e i rioni di Roma.

Evviva la Befana, evviva Roma!

Guarda l’approfondimento sulle iniziative 2018 a Roma per e con la Befana: La Befana è in tutta Roma!

La Befana vista dai bambini di Roma nei loro disegni

La Befana disegnata dai bambini romani

La Befana disegnata dai bambini romani

La Befana disegnata dai bambini romani

La Befana disegnata dai bambini romani

La Befana disegnata dai bambini romani

La Befana disegnata dai bambini romani

La Befana disegnata dai bambini romani

La Befana disegnata dai bambini romani

 

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