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Il I Municipio vieta l’arte di strada nelle vie e piazze del centro di Roma

La Mozione

Con la mozione del 9 Marzo 2017 il I Municipio del Comune di Roma ha vietato l’arte di strada nelle più importanti vie e piazze del Centro, come piazza Santa Maria in Trastevere, via del Corso, piazza del Colosseo, ecc.
Quindi niente più bolle di sapone, acrobati, giocolieri, musicisti e altri artisti e poeti che hanno sopravvissuto per secoli nella nostra amata Roma e ora di fatto sono stati cancellati.

Qual’è il motivo di una decisione così drastica?
La mozione è stata sollecitata da alcune associazioni e residenti del Centro che lamentano l’eccessivo uso di impianti di amplificazione, o strumenti acustici, in prossimità delle case.
La domanda è però questa: “possibile che bisognava arrivare a tanto, senza prima cercare una soluzione di mediazione, nel rispetto delle leggi, che venisse incontro sia alle esigenze dei residenti del Centro, sia alla libera espressione dell’arte sancita anche dalla nostra costituzione?”.
Tra l’altro la mozione approvata non parla di emissioni sonore ma bandisce tout-court tutta l’arte di strada, anche quella che non produce nessun suono…
E allora la spiegazione di questa scelta, che appare come contraddittoria se non liberticida degli artisti di strada dal Centro storico, sembrerebbe essere nel fatto che in questi ultimi tempi si sta discutendo presso la Commissione Capitolina alla Cultura proprio di come arrivare ad una regolamentazione in positivo di questa nobile arte.
Forse il Municipio I (a maggioranza PD) ha voluto agire prima che il Campidoglio (a guida M5S) arrivasse a trovare soluzioni giuste e compatibili? Per ora non è dato saperlo, però se da oggi vorrete andare con i vostri figli in Centro scordatevi di trovare qualche artista che possa farli divertire, con unica eccezione in via dei Fori Imperiali e piazza del Popolo che ad ora sono ancora in fase di valutazione dal Municipio I.

Nel dettaglio le vie e piazze in cui potrebbe essere inibita l’attività di artisti di strada sono: largo Goldoni; via Condotti; via Frattina; piazza di Pietra; via dei Pastini; via delle Paste; via della Maddalena; via degli Orfani; via del Pantheon; via di Campo Marzio; piazza del Colosseo; via Sacra; piazza Madonna dei Monti; via del Corso; via delle Muratte; via dei Serpenti; via dell’Angeletto; via di Torre Argentina; largo di Torre Argentina; via del Governo Vecchio; via delle Carrozze; via dei Giubbonari; largo dei Librari; via di Campo Marzio; piazza di Sant’Egidio, via della Lungaretta; piazza Santa Maria in Trastevere; via del Babuino; via del Gambero; via della Scala; piazza della Scala; vicolo del Cinque; piazza Santa Apollonia, via Urbana, piazza Cairoli, largo dei Lombardi.
Resta possibile per gli artisti di strada esibirsi dove si trovano apposite postazioni stabilite dal regolamento del Campidoglio ossia: piazza Navona, piazza Trilussa, piazza di Spagna, Piazza del popolo, Campo de’ Fiori, Piazza Mignanelli.

Intanto gli artisti di strada della capitale minacciano proteste pacifiche e colorate, con l’unica arma che hanno, ovvero la forza e la gentilezza dell’arte che può buttar giù tutti i muri!

Una bella poesia inviata agli artisti di strada in questo momento difficile:

ARTISTI DI STRADA
Sono stati i coriandoli d’argento
rubati al negozio della neve
dai notturni ladri d’incanti
a danzarci negli occhi
innanzi al tempo
dei precipizi d’ansia,
alle morgane
insaziabili d’oro
e d’avvenire
A ricamarci intorno gli stupori
dei Natali dell’anima,
dove le parole
si dischiudono in doni
come braccia d’abete
effuse in trasparenze
Sono state ghirlande di rondini
a punteggiare file di equazioni
mutandole in spartiti musicali
e sono state le foglie annegate
nel sangue vivo dell’autunno
a posarsi sui libri della logica
facendoli esplodere in papaveri
fiammeggianti tra il grano
Ci sfuggono, da allora, i grattacieli,
gli abiti impastati di cemento,
le auto allineate alle caserme
del buon senso
e del dovere quotidiano
Tu che passi, perdona
la nostra aria svagata,
i nostri tailleurs fatti aquiloni,
le fragole di bosco che cerchiamo
nei pesti marciapiedi di città
Siamo artisti di strada,
sovrani provvisori di magie,
lampi iridescenti
in pozzanghere cupe
Aggrappati alla gioia
come ai nostri fili di funamboli,
dal trapezio dell’imprevedibile
capitomboliamo il mondo
Abbiamo dipinto fiori strani
sulle rughe dei nostri dolori,
incollato paillettes
sui lividi del tempo,
infilato i pensieri
in collane tintinnanti,
i capelli in asole di sole…
Gremito i viadotti di Pierrots,
soffiato sulla nebbia i petali
di infiniti Arlecchini…
E velati di bianco ci aggiriamo,
eterni demodés multicolori,
per le città mai nostre fino in fondo,
fermando per un poco la tua fretta
in un enorme copricapo di edelweiss,
ad ogni strada il sapore di focacce
lievitate nel letto del passato
che ritorna soffice a coprire
lacrime e smog
Gustaci come l’ultimo gelato
agguantato alla furia dell’istante,
difeso dal fragore
ossessivo della mente
Ma non piangere mai la nostra morte,
il vuoto momentaneo nelle piazze
e subito riempito da altri voli
E’ come quando piove
sui nostri disegni di Madonne
per condurli al mare,
quando la sera dolcemente adagia
nel vasto giaciglio del Silenzio
le ultime note delle nostre canzoni
di zucchero e sale
e i nostri palloni sbocciano in stelle
Non piangere mai la nostra morte,
ché siamo già pulviscolo nel vento,
svaniti nei gorgheggi delle fonti,
nei variopinti calici dei prati
o nelle incandescenze della luna,
parvenze evanescenti
tra le parvenze
del mondo
(Maria Letizia Giontella)

 

Ecco la mozione approvata dal Consiglio del Municipio Roma I il 9 Marzo 2017.

AGGIORNAMENTO AL 24 MAGGIO 2017

Ad ora la Presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, sembra non avere dato seguito all’attuazione della Mozione. Occorre però tenere alta la guardia per possibili cambiamenti futuri, la mozione c’è e potrebbe essere applicata in qualsiasi momento.

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