RomaBambina.Org

Facciamo di Roma una Città delle Bambine e dei Bambini


RomaBambina.Org

La proposta che abbiamo presentato al Comune di Roma per creare Percorsi di Gioco e di Arte per i Bambini in Città

Venerdì 3 Marzo 2017 abbiamo preso parte al tavolo della Commissione Cultura del Comune di Roma dove si discuteva il progetto per una nuova delibera dell’arte di strada nella città.
In questa occasione abbiamo presentato il nostro progetto per la creazione di Spazi di Gioco in Città per i Bambini, attraverso la Cultura, l’Arte e il Gioco.
Pubblichiamo la proposta inoltrata nella speranza che l’amministrazione capitolina la faccia propria arricchendola di tutti i contributi che potranno venire da associazioni, artisti e cittadini.

Costruisci con noi la Mappa dei luoghi di gioco per i Bambini in città: www.romabambina.org/2017/03/05/costruisci-con-noi-la-mappa-del-gioco-in-citta-per-i-bambini/

Al Comune di Roma – VI Commissione Capitolina Permanente Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro

OGGETTO: PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA PER CREARE SPAZI DI GIOCO PER I BAMBINI IN CITTÀ, ATTRAVERSO LA CULTURA, L’ARTE E IL GIOCO

Una città può definirsi pensata e organizzata a misura di bambine e di bambini quando mette al primo posto le esigenze dei più piccoli, creando l’ambiente più favorevole per la loro crescita e il loro sviluppo armonico, in un’atmosfera protettiva e d’amore.
Molte città, metropoli e megalopoli d’Italia e del Mondo, hanno affrontato questo argomento con soluzioni innovative che partono per prima cosa da un approccio culturale all’argomento, ovvero il porsi alla loro altezza, ragionare come un/una bambino/a, sentire le loro esigenze, bisogni e desideri. Nel contempo così essere vicini alle problematiche che vanno ad affrontare le famiglie nel difficile compito di far nascere e crescere la giovane prole del terzo millennio.
Il percorso per la creazione di questo ambiente deve essere necessariamente interdisciplinare, comprendendo la cura dell’ambiente, l’architettura, l’urbanistica, l’arte, il decoro, la sicurezza, la cultura, ecc.
La nostra idea di una “Città a misura di bambine e bambini” non è quindi da vedere esclusivamente come la creazione solo di spazi ludici ma va oltre. Sicuramente comprende il rispetto di tutti i Diritti dei Bambini, sanciti dalla Convenzione ONU per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
L’amministrazione capitolina si mosse con grande anticipo, negli anni ’90 con la prima giunta Rutelli, su questa strada, attraverso la creazione dell’Ufficio per la Città a Misura delle Bambine e dei Bambini che aveva il compito proprio di sviluppare questo percorso. Inspiegabilmente, nei primi anni dopo il 2000, questo ufficio fu chiuso e l’argomento entrò parzialmente nel dimenticatoio. I Diritti dei Bambini restano però ancora in cerca di una soluzione che può essere data solo con azioni concrete.
Prendiamo quindi spunto dalla discussione in atto per la definizione di una nuova delibera per l’arte di strada a Roma, senza voler entrare minimamente nel confronto in atto tra le parti interessate, per avanzare alcune proposte che pensiamo possano dare un “valore aggiunto” a questo confronto.
Siamo favorevoli all’arte di strada perché la riteniamo una bella espressione sociale che da secoli si esprime con arte, bellezza e creatività nelle nostre piazze. L’arte è costituzionalmente libera e le amministrazioni locali dovrebbero favorire questa libertà d’espressione creando per essa l’ambiente giusto e non, come spesso accade, solo un’infinità di limiti e sanzioni. Ovviamente, come in tutti i campi, ognuno di noi ha diritto ai propri diritti di libera espressione, come ha l’obbligo, il dovere di rapportarsi in modo educato e in grazia con la popolazione, l’ambiente e il territorio dove va ad operare.
Detto ciò, senza entrare nel merito della discussione in atto tra gli artisti di strada e l’assemblea capitolina, pensiamo che un ambito privilegiato dovrebbe averlo l’arte di strada che si rivolge ai bambini che vivono nella città di Roma, così come in altre città. Diciamo questo perché spesso, nell’assenza quasi totale di proposte pubbliche per fare delle nostre città degli spazi a misura di bambine e di bambini, gli artisti di strada, quelli che in modo specifico lavorano con proposte dirette ai bambini, così come anche tutti gli altri, sono già naturalmente vicini con le loro performance ai bambini, li accompagnano con i loro giochi, li prendono per mano con le loro gag, li fanno sognare con la loro musica e le loro storie cantate, li fanno giocare con la loro gioia.
Quindi quello che le amministrazioni cittadine possono fare, oltre a non ostacolare l’arte di strada rivolta a tutte le età, è favorire, creare un ambiente di accoglienza per questo tipo d’incontro, nell’unica intenzione di favorire uno sviluppo gioioso e armonico dei bambini, sottraendoli alla solitudine di una vita davanti a uno schermo, o davanti a un televisore, per immetterli nella comunità del gioco che è poi anche la comunità della vita.
La nostra proposta è quindi una proposta di inclusione, si muove in un territorio di protezione, si illumina nel colore che il gioco crea.
Andando nella proposta pratica pensiamo che le amministrazioni, nel nostro caso quella di Roma, dovrebbero creare l’accoglienza giusta, attraverso la creazione di spazi dedicati e pubblicizzati dove artisti e bambini possano incontrarsi.
Pensiamo ad un progetto che si estenda in tutta la città, dal centro alle periferie, dalle piazze storiche alle piazze dell’estrema periferia, nei giardini e nei parchi urbani.
Una definizione di dove potrebbero essere collocati questi spazi d’incontro va certamente studiata con tutti i soggetti in campo (artisti di strada, associazioni territoriali, scuole, biblioteche, servizio giardini, municipi, ecc.) ma si possono intanto dare alcune indicazioni, tracciare un profilo di come potrebbero essere questi spazi:

  • Gli spazi di gioco devono garantire protezione, ovvero essere in luoghi protetti da macchine e altri pericoli, e abbastanza larghi da poter sviluppare le arti. Non sembrerebbero adatte le strade molto piccole dei rioni del centro, a meno che non sia realizzata una iniziativa ad hoc, oppure si tratti di aree pedonalizzate.
    Vanno sicuramente bene i giardini, le aree verdi e i parchi, così come le piazze della periferia e del centro dove già in modo naturale le mamme sono in uso portare i loro bimbi a passeggio.
  • L’amministrazione potrebbe favorire l’accoglienza degli artisti che si propongono con spettacoli ed attività dedicate ai bambini, realizzando forme di segnalazione ai cittadini che in quel luogo si alterneranno in modo flessibile artisti di strada.
  • Altra possibilità potrebbe essere quella di realizzare forme di arredo urbano che rendano piacevole la fruizione degli spettacoli e il gioco. Nei parchi potrebbero essere studiate delle forme di copertura, anche minimali, sempre allo scopo di dare una protezione agli eventi.
  • L’amministrazione potrebbe mettere su un “Portale di comunicazione interattiva di questi eventi“, dove da una parte gli artisti di strada che offrono spettacoli per bambini possano indicare la loro disponibilità ad essere in quella determinata location il tale giorno, dalle ore x alle ore y, e che attività proporranno; dall’altra parte le famiglie potranno essere informate degli eventi programmati. Non pensiamo ad un “obbligo” di prenotazione degli spazi, in parte il fatto che in questi luoghi si alterneranno attività dedicate ai bambini è già una forma di pubblicità in tal senso, in parte però un’indicazione che in tale data potranno esserci attività per i bambini in una determinata location è importante per i genitori che vogliono sapere dove e come muoversi con i bambini a seguito. Questo problema non esiste invece per i fruitori adulti che si affidano di più alla casualità dell’arte di strada.
    Questo è forse l’aspetto più delicato del progetto che dovrà essere concertato con gli artisti di strada. Esistono ormai svariate possibilità per far si che un progetto di questo tipo possa essere pubblicizzato in modo semi automatico attraverso la rete internet e una apposita app, un metodo di comunicazione si potrà certo trovare.
  • Pensiamo ad un progetto che, proprio per la natura libera dell’arte di strada a cappello, mantenga una piena libertà e flessibilità di scelta da parte degli artisti che vorranno aderire con le loro proposte. Diverso discorso può essere invece considerato quando l’amministrazione voglia proporre degli specifici spettacoli o manifestazioni, attraverso l’utilizzo di professionisti del settore, con la pubblicazione di avvisi pubblici. La nostra proposta non vuole però entrare, per il momento, in questo ambito.
    Quali possono essere gli spazi adatti dove realizzare gli “Spazi di gioco per i bambini in città”?
    Per arrivare a realizzare una mappa dei luoghi bisognerà lavorarci su, sentendo gli artisti di strada, i municipi, il servizio giardini, gli assessorati competenti, le associazioni territoriali e di settore, ecc.
    Per ora abbiamo lanciato il nostro sasso nello stagno, ricordando una celebre citazione di Gianni Rodari, a cui il progetto potrebbe essere dedicato:

«Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore. Oggetti che se ne stavano ciascuno per conto proprio, nella sua pace o nel suo sonno, sono come richiamati in vita, obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro. Altri movimenti invisibili si propagano in profondità, in tutte le direzioni, mentre il sasso precipita smuovendo alghe, spaventando pesci, causando sempre nuove agitazioni molecolari. Quando poi tocca il fondo, sommuove la fanghiglia, urta gli oggetti che vi giacevano dimenticati, alcuni dei quali ora vengono dissepolti, altri ricoperti a turno dalla sabbia. Innumerevoli eventi, o microeventi, si succedono in un tempo brevissimo. Forse nemmeno ad avere tempo e voglia si potrebbero registrare tutti, senza omissioni.
    Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere.» Gianni Rodari, Grammatica della fantasia (1973)

LA SCUOLA DI PACE associazione di volontariato iscritta al reg. ODV Regione Lazio, sez. servizi sociali e all’elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile della regione lazio
TEL.: 388/4481174  • FAX 02/700517898 e-mail: lascuoladipace@gmail.com
internet: www.lascuoladipace.org  – www.romabambina.org

 

 

L’Assessorato alla Crescita Culturale ci ha risposto dicendoci che l’assessorato competente alla nostra proposta per la creazione di spazi di gioco in città per i bambini è quello alla Persona, Scuola e Comunità Solidale che contatteremo quanto prima.

L’articolo originale: http://www.romabambina.org/2017/03/04/la-proposta-che-abbiamo-presentato-al-comune-di-roma-per-creare-percorsi-di-gioco-e-di-arte-per-i-bambini-in-citta/

Guarda anche:

Dichiarazione di Rotterdam sul ruolo degli Enti Locali nella creazione di Comunità attente ai Diritti dei Bambini http://www.romabambina.org/2016/04/15/dichiarazione-di-rotterdam-sul-ruolo-degli-enti-locali-nella-creazione-di-comunita-attente-ai-diritti-dei-bambini/

UNICEF Italia Le città amiche dei bambini e delle bambine http://www.unicef.it/doc/154/citta-amiche-dei-bambini.htm

Share

You may use these HTML tags and attributes to empatize your opinion:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>